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L’omaggio di Lesa a Berlusconi: un cesto di fiori davanti a Villa Campari Cittadinanza onoraria a fine estate per l’ex premier.

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Villa Campari si trova a Lesa, sul Lago Maggiore. Berlusconi ha sempre amato rifugiarsi in questa residenza che conta 30 stanze, uno splendido parco e un porticciolo privato. La villa risale alla fine dell’Ottocento e fu fatta costruire dal patriota e senatore risorgimentale Cesare Correnti. In seguito, divenne proprietà dei Campari, la famiglia creatrice del noto bitter. Berlusconi l’acquistò nel 2008. Poi, negli anni successivi, è stata oggetto di un contenzioso con Veronica Lario, legato al divorzio milionario della coppia. Silvio Berlusconi amava il Lago Maggiore e non era raro, negli anni passati, incontrare il premier mentre si concedeva una passeggiata ad Arona, Meina o Stresa. Tra la sorpresa dei turisti che si avvicinarono per un saluto e un selfie, il Cavaliere era sempre cordiale e sorridente con i cittadini che incontrava. In questo scenario meraviglioso del Lago Maggiore, unico al mondo per la bellezza, il leader di Forza Italia ha trascorso momenti di pace, uno dei luoghi preferiti dal Cavaliere, per la privacy e la quiete che gli assicurava. L’ultima volta dell’ex presidente del Consiglio sul Lago Maggiore nel marzo dello scorso anno, un fine settimana con la compagna Marta Fascina nella villa, davanti agli occhi lo splendido panorama dal parco che scende fino alla riva, poi una crociera in motoscafo, partiti da Lesa, e il pranzo all’isola Pescatori. Martedì 20 giugno il consiglio comunale di Lesa ha ricordato il Presidente Berlusconi con un minuto di silenzio. “La giunta comunale a luglio – conferma il sindaco Luca Bona – proporrà la cittadinanza onoraria postuma per lui, insieme a quelle alla Senatrice a vita Liliana Segre e al Presidente Mario Monti. Persona straordinaria, già nei libri di storia. Durante i suoi governi nella Villa Campari di Lesa si sono svolti diversi importanti incontri. Presenza molto discreta,  ma i lesiani gli erano vicini,  con simpatia,  indipendentemente dell’orientamento politico di ciascuno”.

Fiorella Nicotera

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