16 Giu 2024, 03:58
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Arona

Successo per L’arca di Noa.

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Per il secondo anno consecutivo, Arona ha accolto il festival L’arca di Noa. Il comune e il ministero della cultura hanno patrocinato l’edizione 2023 del festival, caratterizzato dalla multiculturalità, dalla gioia per la vita e da una forte invocazione della pace. Il festival si è suddiviso in quattro serate a partire dal 22 fino al 25 giugno, nella meravigliosa cornice del parco della Rocca Borromea, vera e propria perla del Lago Maggiore. L’incanto della location si è fuso a quello dato dal talento degli artisti presenti, venuti da tutto il mondo. Ogni serata ha toccato una tematica differente: il 22 giugno si sono esibiti Hila Karni, Lir Vaginsky e il pianista francese David Fray in un concerto il cui tema era la bellezza, il 23 giugno gli artisti Iñaki Salvador e Judit Nedermann hanno coinvolto il pubblico con la loro eccezionale musica basca e catalana, simbolo della loro identità. L’argomento del concerto del 24 giugno riguardava il conflitto e come esso si possa risolvere nell’armonia della musica: protagonisti Vadim Neselovskyi dall’Ucraina e Sistanagila da Iran e Israele. Il festival si è chiuso con una spumeggiante serata jazz con Noa e Gil Dor come leading act, accompagnati dal trio italiano di Antonio Faraò e dal pianista e compositore Omri Mor. Proprio Noa ha partecipato come guest star ad alcune delle serate, duettando impeccabilmente con gli artisti invitati a esibirsi, come è accaduto la sera del 24 giugno, quando Noa ha festeggiato il suo cinquantaquattresimo compleanno collaborando impeccabilmente con il talentuoso pianista Iñaki Salvador e l’ammirevole cantante Judit Nedermann, cantando“Txoria txori” e “Beautiful that way” – brano colonna sonora della pellicola “La vita è bella”. Tra applausi e gli innumerevoli “bravi!”, il festival è stato un successo. Tra il pubblico anche il sindaco di Arona Federico Monti, il deputato e vice sindaco Alberto Gusmeroli e l’attuale ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti. Noa, pseudonimo di Achinoam Nini, è un’artista israeliana che ha vissuto tra Yemen, Israele e gli Stati Uniti. Da sempre si è impegnata a trasmettere il suo messaggio di pace, anche attraverso la sua arte e la fondazione nel 2022 del festival “Noa’s Ark”, L’Arca di Noa, volto ad approfondire la possibilità di convivenza pacifica tra i popoli utilizzando la diplomazia come strumento di mediazione tra culture differenti.

Sandra Spoto

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