26 Set 2022, 04:49
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La bici elettrica? “Il futuro per muoversi in città”

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ARONA – Il futuro per muoversi in città è sicuramente la bici elettrica. Fino ad oggi le biciclette elettriche costituiscono sicuramente una nicchia che sta prendendo piede. A fare la parte del leone nella pedalata assistita è infatti la citybike, segno che le persone puntano con decisione sulla mobilità sostenibile a due ruote: la bici elettrica è stato infatti il segmento più venduto nel 2020, seguito da trekking e Mtb, a testimonianza delle potenzialità che un mezzo inclusivo come l’e-bike ha anche in prospettiva turistica. Non c’è dubbio quindi che l’elettrificazione del mondo a due ruote sia un trend che non tornerà indietro. Anzi, non potrà che accelerare. “Da sempre giro la mia splendida città a piedi o in bicicletta – racconta Alberto Gusmeroli, vicesindaco del Comune di Arona. In occasione dell’Aronairshow ho dovuto muovermi continuamente dal centro di coordinamento sul lungolago alla Rocca, poi tra San Carlo e Dagnente, Oleggio Castello e al termine dell’evento tra le diverse rotonde. Così, ho pensato di noleggiare una bicicletta elettrica da “NOWORK TEAM” di Sandro Cerutti e Loretta Landoni, che ringrazio per aver reso disponibile il piazzale della loro attività come parcheggio biciclette gratuito. In due giorni ho percorso 85 km nella sola Arona per verificare che tutto “filasse liscio”, ma senza provare nessuna stanchezza. La bici elettrica potrebbe davvero diventare, in futuro, il mezzo prevalente per gli spostamenti nelle nostre città, tutto sommato piccole, e contribuire a diminuire il traffico delle auto e di conseguenza l’inquinamento. Per chi ancora non lo sapesse con la bicicletta elettrica, o a pedalata assistita, si deve pedalare ma non si fa alcuna fatica affrontando le salite anche più impervie. Sono dotate di un cestino davanti comodissimo per contenere oggetti, borse, ecc. In sostanza per i turisti ma ancora di più per i residenti la bici elettrica è sostitutiva in tutto e per tutto dell’automobile! Ed è molto più piacevole, fresca e divertente, oltre che consentirci di ammirare con più calma la bellezza dei nostri luoghi. In questi anni abbiamo realizzato una lunga pista ciclabile e ne abbiamo in progetto un’altra che collegherà Lagoni-zona Montenero-scuole-palazzetto e viale Baracca, il tutto con i fondi del PNRR. Le nostre strade sono strette per fare ulteriori piste ciclabili ma sufficientemente larghe per avere una coesistenza di auto e biciclette. Per far sì che bici e auto possano coesistere bisogna creare delle zone stradali con il limite di velocità che sia entro i 30 o 40 chilometri all’ora; ad Arona ne esistono già, naturalmente, vicino a tutte le scuole. Se queste aumentassero, e se crescesse il numero di biciclette, si potrebbe contribuire al diffondersi dell’utilizzo della bicicletta in città. Per incentivare l’uso della bici elettrica abbiamo bisogno anche di stimolarne e facilitarne l’acquisto. Come assessore al Bilancio, insieme al segretario comunale Agostino Carmeni sto lavorando nei ritagli di tempo a un progetto ad hoc, che presenterò presto al sindaco, alla giunta e al consiglio Comunale. Non è certo una novità, altre città hanno incentivi all’acquisto, ma un incentivo all’acquisto di bici elettriche lo sarebbe per Arona, che tra l’altro si presta particolarmente ad essere percorsa in bici dato che ha una conformazione larga ed è lunga al massimo tre chilometri. Otterremmo velocemente meno inquinamento e meno traffico, meno problemi di parcheggio o più disponibilità per i turisti e indubbiamente un risparmio economico per tutti. Un modo diverso e decisamente più “europeo” , ecologico e utile per girare la nostra città. Senza voler guardare fino alla Olanda, avanti da sempre sul tema bici, quando mi sono recato con gli Assessori Monia Mazza e Chiara Autunno a Londra e successivamente ad Oxford per promuovere il Lago Maggiore, chiamati dai realizzatori della copia dell’Arco di Palmira, ho potuto constatare come Oxford abbia adottato la bici come mezzo prevalente e sia “friendly” con chi usa le bici. E la città di Oxford possiede dieci volte gli abitanti di Arona. Anche noi possiamo diventare la città delle bici e aumentare il numero dei residenti che la utilizzano. E, non in ultimo, girare Arona in bici consente decisamente di più rispetto ad altri mezzi di ammirarne le meraviglie e il blu del lago”.

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