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Lago Maggiore, funivie ed incidenti – le tragedie del passato che hanno segnato l’Italia.

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Andando indietro nel tempo sono diversi gli incidenti occorsi agli impianti a fune: in alcuni casi mortali, in altri si sono registrati feriti e tanta paura.

Ripercorriamo la storia di alcuni di questi incidenti, alcuni tristemente noti, altri meno

COGNE 1957.

È il primo incidente di cui le cronache danno menzione: una funivia adibita al trasporto di operai che lavoravano nell’ex villaggio minerario, precipitò in un burrone. Bilancio: un morto e 11 feriti.

MONTE BIANCO 1961.

Molto prima della tragedia del Cermis, il 29 agosto il cavo portante della funivia che collegava Punta Helbronner e l’Aguille du Midi, a 3842 metri di altezza, venne tranciato di netto da un cacciabombardiere francese in volo sopra il Monte Bianco. Bilancio 6 morti. 18 persone rimasero sospese per ore nel vuoto.

ALAGNA 1971.

È il primo agosto. Sono le 10.30 quando la cabina 8 inizia a scivolare all’indietro schiantandosi contro la cabina 7. Per gli occupanti non ci fu nulla da fare. Morirono una giovane coppia e due fratelli, Alessandro e Marina Ardizzoia di 16 e 12 anni. I genitori assistettero al dramma da un’altra cabina.

CERMIS 1976.

Anni prima dell’incidente più conosciuto, il Cermis fu protagonista di un’altra tragedia. Il 6 marzo, una cabina della funivia che raggiungeva l’Alpe si staccò dal cavo d’acciaio che la sorreggeva schiantandosi a terra. Morirono 42 delle 43 persone a bordo. Unica sopravvissuta, una ragazza di 14 anni.

CHAMPOLUC 1983.

Il 13 febbraio, dopo che una cabina appena partita si sganciò e tornò alla base scatenando il panico, l’impianto fu riavviato. Il sobbalzo fece saltare le funi: una cabina scivolò indietro e andò a schiantarsi su quella che seguiva. Tre ovetti precipitarono per un’altezza di 20 metri, altri rimasero sospesi nel vuoto. 11 morti, un solo superstite, un bambino di 9 anni.

CORTINA D’AMPEZZO 1987.

Un altro incidente che ha come protagonista dei caccia militari. Il 7 luglio un caccia di addestramento MB 326, partito dallo scalo militare di Vicenza tagliò in pieno il cavo traente della funivia del Lagazuoi. In questo caso, però, si salvarono tutti i passeggeri e anche i piloti del caccia, lanciatisi con il paracadute.

CERMIS 1998.

Forse l’incidente che tutti ricordano, per la dinamica e per le polemiche che si sono scatenate e che si sono susseguite nel tempo. Il 3 febbraio un aereo della marina militare americana, durante un volo di esercitazione sopra le Alpi trentine, trancia i cavi della funivia del Cermis, in Val di Fiemme, facendo precipitare nel vuoto la cabina con a bordo venti persone. Le autorità militari americane tentarono di far passare la strage per un incidente simile a quello del 1976. La magistratura italiana, dopo aver posto sotto sequestro l’aereo, trovò un pezzo di cavo che era rimasto incastrato nel velivolo che apparteneva alla funivia.

MONTE BIANCO 2016

L’8 settembre, oltre 110 persone rimasero sospese per ore sulla funivia bloccata a causa dell’incrocio di tre cavi dovuto al vento tra la stazione francese dell’Aiguille du Midi e quella italiana di Punta Helbronner.

(g.d.)

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